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STONA: un disco di EQUILIBRISTI

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Un altro disco che vede una produzione importante, quella del capobanda GUIDO GUGLIELMINETTI.
Lui è STONA che ci regala un nuovo lavoro davvero pregiato dal titolo “STORIA DI UN EQUILIBRISTA”.
Sono 10 inediti in cui la canzone d’autore si colora di interessanti soluzioni di arrangiamento. Dietro ogni angolo di musica si nasconde un pezzo di vita che fa un giro assai particolare piena di colori che non ti aspetteresti prima di terminare la dove tutto è iniziato.
Metafore per raccontarvi un disco che trasgredisce al cliché della forma canzone ma sa farlo con mestiere e tantissimo gusto. Per poi chiudere l’ascolto con una meravigliosa ballata di stile.

L’intervista a Stona

Su M.I.E. non trattiamo solo emergenti ma di sicuro parliamo di dischi di qualità. La voce dei sempiterni piccoli fino a quando non è la televisione a dirlo che sono famosi. Partiamo proprio da questo concetto. Massimo Stona come cantautore come vive questa società delle apparenze e della televisione?
Beh si puo’ essere frustrante questa sensazione di essere sempre fermi ai blocchi di partenza e non riuscire a scattare come vorresti.. in attesa di una approvazione da youtube, o da spotify.. ma questa è la realtà del 21° secolo ormai e dobbiamo confrontarci con essa in maniera costruttiva e ahimè stare un po’ alle regole del gioco sennò forse meglio non provarci nemmeno.
Che poi ci colpisce come questo nome – STONA – sia davvero una provocazione sia al tuo mestiere di cantante e cantautore ma anche al momento in cui siamo tutti impacchettati nella perfezione. L’emozione secondo te non si raggiunge anche con naturali inflessioni attorno alla perfezione
Sicuramente si.. ho imparato che sono proprio le nostre debolezze o diversità a definirci e a renderci unici no? Per cui ho semplicemente giocato con questa provocazione del nome proprio per dire.. cerchiamo di andare oltre le apparenze e proviamo ad ascoltare più attentamente cosa l’artista ha da dire.
Un percorso umano dietro le tue canzoni. Possiamo in qualche modo chiamarlo un concept album?
In realtà le canzoni sono nate in tempi e modalità molto differenti una dall’altra.. ma questo lavoro comunque è un qualcosa che è nato dal bisogno di raccontare delle storie e ho cercato di svilupparle con un filo narrativo comune.
Trovo ci sia anche l’intenzione di definire la mia musica in equilibrio su colori musicali differenti; si passa dalle sonorità più latine al pop elettronico alla canzone d’autore.. un bel mix che però credo sia rimasto fedele all’impronta originale che ho sempre avuto in mente… questo è stato sopratutto merito di Guido Guglielminetti che ha prodotto magicamente il disco.
E per chiudere. Guido Guglielminetti in prima fila dietro la produzione di questo lavoro. Com’è stato confrontarsi con lui?
Un esperienza davvero positiva, un confronto con un grande della musica italiana che ha saputo prendere queste canzoni e trasportarle a un livello differente; mi ha dato tantissimo e gli sarò sempre grato per tutto quello che mi ha insegnato…
Ci siamo divertiti a registrare questi pezzi, a suonarli senza limitazioni dettate dal mainstream.. e il risultato è gioia pura!

La redazione di MIE

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