Silvia Conti: il buon vecchio blues per un inedito. L’intervista su MIE

la redazione di MIE

Torna in scena la voce graffiante di musica vissuta di Silvia Conti. La cantautrice toscana sforna un nuovissimo singolo per anticipare di gran lunga il nuovissimo disco in arrivo.

Si intitola “L’incrocio del diavolo” questo nuovo brano pubblicato dalla RadiciMusic di Firenze con cui la Conti aveva già siglato il suo ritorno ufficiale in scena nel 2017 con un bellissimo disco che è “A piedi nudi (psichedeliche ipnotiche nudità)”.

Una ballata dalle forme di vecchio blues che si sposa benissimo con la timbrica della sua voce inconfondibile. L’epica vicenda di Robert Johnson trasposta e codificata in questo presente in cui la cantautrice toscana sembra voltare le spalle all’elettronica e a tutte le nuove – e discutibili – abitudini che la nuova musica italiana sta mettendo in piazza di continuo.

Un buon vecchio blues, nel sangue, nelle ossa… e persino dentro questo video ufficiale.

L’incrocio del diavolo, il videoclip ufficiale.

 

 

L’intervista a Silvia Conti

Bentornata a Silvia Conti. Un nuovo singolo antico di blues. Insomma: ci aspettiamo un disco in arrivo che sia sporco di tradizione?

Sarà un disco che “coinvolgerà” la tradizione e che spazierà in più generi. Mi piace “saltellare” dal blues al rock, passando da tutte le scalature intermedie, c’è così tanto da sperimentare, perché non approfittarne?

 

Al bando le nuove tecnologie e il pop industriale dall’anima digitale. Come mai questa controtendenza?

Non è affatto una controtendenza. Se ascolti quello che in questo momento viene prodotto oltreoceano è proprio di musica come questa che parliamo. Inoltre il blues è alla radice di tutto, quindi più che di controtendenza parlerei di riscoperta delle origini, delle nostre radici.

 

Ok il richiamo a Robert Johnson. Però dev’esserci un motivo privato che ti spinge ad una canzone celebrativa del genere… che poi è tutta tua personale… sbaglio?

Non sbagli affatto. Erano anni che avevo voglia di farlo, che volevo anch’io fare un omaggio al gigantesco Johnson al quale dobbiamo tutti tantissimo. Semplicemente è successo ora, forse perché, dopo il precedente disco, mi sento davvero libera di esprimermi come meglio credo.

 

MIE Vol.16 – la playlist di Aprile 2020

 

Squadra che vince non si cambia. Dopo “A piedi nudi” ti sei riconfermata immersa nell’organico che avevi lasciato (o quasi… diciamo le sue parti essenziali). Come mai?

Perché quella squadra è quanto di meglio c’è nel panorama musicale italiano. Si parla di musicisti talmente in alto che all’inizio ne avevo quasi soggezione, si parla di Fabrizio Morganti che ha suonato con Patti Smith, si parla di Emanuele Fontana che ha composto per Mina, solo per fare due esempi. E poi ci sono Roberto “Bob” Mangione e Gianfilippo Boni, due musicisti dei quali non potrei mai fare a meno.

 

E per restare in tema: vista la grande tradizione di questo singolo, stai rifiutando la contaminazione con il nuovo o gli esperimenti?

Come ti ho detto prima non sto rifiutando niente, anzi. Mi piace spaziare e non legarmi a un solo genere, mi piace lasciare libera la creatività ed esprimerla volta volta in maniera diversa. Ascolto tanta musica, forse il motivo è quello.

 

A quando il disco? Domanda inevitabile…

E qui tocchiamo un tasto dolente. Il programma era farlo uscire intorno a settembre di quest’anno ma non avevamo, ovviamente, fatto i conti con quello che sta succedendo. Al momento è tutto fermo e noi lo stesso: fermi. Per ora l’unica cosa che possiamo fare è sperare che passi, che possiamo tutti tirare un sospiro di sollievo e ricominciare. Al dopo penseremo dopo.

 

L’incrocio del diavolo, il brano di Silvia Conti su Spotify

Copy Protected by Tech Tips's CopyProtect Wordpress Blogs.