Musica Italiana Emergente

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Saluti da Saturno

MIRCO MARIANI classe ’69 diplomato in contrabbasso nel ’91, ha suonato per diversi anni come batterista con ENRICO RAVA in Rava l’Opera Va, Rava Carmen, Rava Quartet e VINICIO CAPOSSELA negli album e nei tour Canzoni a Manovella, Live in Volvo, L’indispensabile, il Ballo di San Vito e Marinai Profeti e Balene.
Ha inoltre suonato nei più importanti festival  Italiani ed Europei, con vari musicisti, tra gli altri Marc Ribot, Stefano Bollani, Gianluigi Trovesi. Nella metà degli anni ’90 fonda i MAZAPEGUL, firmando musiche ed arrangiamenti, registrando due album (Controdanza / Rosso di Sera – Sony Music 1996), (Piccolo Canto Nomade /  CNI 1998).
Nel 2003 fonda i DAUNBAILO’, firmando sempre musiche ed arrangiamenti, registrando un album (Daunbailò / Storie de Note 2003).
Partecipa a diverse sedute di registrazione come batterista e ha arrangiato e prodotto:
– DODI MOSCATI (Bacio di Cane Bacio di Gatto / il Manifesto 1997),
– VIULAN (E Scamadul / EMI 1996),
– GABRIELLA FERRI (Ritorno al futuro / BMG 1997),
– SUR (Sur  / Ethnoword 2006) ecc…
Nel Dicembre 2009 ritorna a collaborare con VINICIO CAPOSSELA nella Fiaba di Natale il Gigante e il Mago per Radio Rai 2 e nel Solo Tour Mondiale,  inoltre nel 2011 partecipa alla registrazione di Marinai Profeti e Balene.
Nel 2010 dopo una ricerca sugli strumenti dimenticati dà vita ad un nuovo progetto – SALUTI DA SATURNO -una FLEXIBLE ORCHESTRA da PIANOBAR FUTURISTICO ELETTROMECCANICO, registrando il primo album uscito nel Settembre 2010 su etichetta Goodfellas dal titolo “Parlare con Anna”  seguito da un Tour e numerose partecipazioni a trasmissioni radiofoniche, Moby Dick, Caterpillar, Rai International  e Radio Rai 2 Playlist.
Nel Gennaio 2012 uscirà il secondo album di SALUTI DA SATURNO  intitolato “Valdazze”  sempre con Goodfellas.

Valdazze

Una gita sonoro-visionaria dalle ocarine di Budrio all’intonarumori futurista con destinazione VALDAZZE.
Occorrerà essere viaggiatori curiosi per seguire la Flexibile Orchestra da Pianobar Futuristico Elettromeccanico, lungo la strada che porta a VALDAZZE, città fantasma del cantante, sorta e poi morta in un italico centro del pianeta Terra, per poter accogliere i ricercatori di armonie incantate e i difensori delle melodie eterne.
In gita per VALDAZZE si possono incontrare località disperse – abitate da persone eleganti che giocano a bocce liberando nell’aria un
profumo intenso di linetti, con un bicchiere di idrolitina appoggiato sull’optigan, acceso e pronto ad intermezzare – e raccogliere suoni dimenticati e lontani per farli rivivere e rincontrare in una centrifuga concreta e futurista; il percorso tracciato per VALDAZZE parte dalle ocarine di Budrio per arrivare all’intonarumori, passando dalla sega sonora al pianoforte a cristallo e poi, theremin, dulcitone, cristallarmonio, pianino da nave, clavicembalo acustico, elettrico e giradischi ottici telecomandati.
11 canzoni – 11 tappe più qualche sosta strumentale – scritte e dirette da Mirco Mariani, capace di compiere qualsiasi sforzo per intonare rumori a distanza, trasportare e suonare optigan, mellotron, glassarmonica, celesta, ondioline e dare poi la voce alla maggior parte dei brani, pur di ritornare a casa prima che scenda la sera.
Sia in mancanza di gravità, che in presenza di aria rafferma, Mirco Mariani alimenta la sua surreale e spensierata Orchestra da Pianobar Futuristico Elettromeccanico insieme ai co-piloti Bruno Orioli alla voce e Marcello Monduzzi alle chitarre, che si adoperano e si esprimono con uguale naturalezza nella hall di un hotel di riviera, dentro un tram, navicella spaziale che gira senza meta, o nella città del cantante di VALDAZZE posto ideale per il Pianobar Futuristico Elettromeccanico.
Dopo “Parlare con Anna”, la prima uscita di Saluti da Saturno, che vedeva come ospiti Vinicio Capossela alla voce in tre brani e Nadia Ratsimandresy alle ondes martenot, questa volta ci hanno accompagnato fino a VALDAZZE:
Vincenzo Vasi al theremin, Jean Luc Teroldengo all’intonarumori, Christian Ravaglioli al pianoforte a cristallo e duduk, Massimo Simonini al giradischi e theremin preparato, Gianfranco Grisi al cristallarmonio, Marco Venturuzzo alle ocarine di Budrio, Francesco Arcuri alla sega sonora.
Hanno inoltre viaggiato insieme a noi:
Nicola Peruch al clavinet, Giancarlo Bianchetti alla chitarra classica, Katie Bruni al violoncello, Marco Bovi al basso acustico, Enzo Cimino ai tamburi, Enrico Farnedi alla tromba, Francesco Giampaoli al contrabbasso, Marcello Detti al susaphone e conchiglie, Carlo Corzani al clarinetto e Roberto Greggi alla voce.
VALDAZZE, prodotto e distribuito da Goodfellas, sarà in tutti i negozi da gennaio 2012.

“UNA GITA SUI TETTI”

Tutto inizia da una gita al Luna Park con le mie due bambine mentre LA GIOSTRA MECCANICA parte per  il primo giro, fa inserire il gettone tra rumorosi cigolii – profumo  denso  di zucchero filato e musiche danzanti- là dove si osservano tante cose e le insegne luminose ricolorano anche lo sguardo.
Mentre viaggiamo in macchina sull’ autostrada verso casa,  d’improvviso ci conduce  “L’immensità “   cantata da Don Backy e così cerchiamo di tenere TRA NOI tutta la magia e l’immensità di quella meravigliosa giornata.
Poi una mattina ti svegli, porti il giornale e il caffè a tua moglie mentre ancora sta dormendo e tutto d’un tratto ti accorgi che è L’ULTIMO GIORNO D’ESTATE, allora ti ricordi che devi  togliere le lucine che hanno illuminato tante serate all’aperto e chiudere il  tavolo in giardino. Un po’  ti dispiace ma allo stesso tempo si prepara il cambio di stagione, ed è un po’ come vedere passare dal canale di Cesenatico la nave Tritone di Re Raul Casadei e vedere la Musica Solare che si ritira lentamente per lasciare il posto al Pianobar Autunnale.
Sicuramente la gita più malinconico-romantica che possa capitare nella stagione invernale è quella che porta a VALDAZZE , il villaggio “fantasma” del cantante, di cui l’unica immagine che ti piace ricordare e portare con te, è quella dello specchietto retrovisore della tua auto mentre stai tornando a casa.
Una volta tornati a casa si va al CINEMA a vedere un film,  il film della tua vita, e pensi:  ecco è proprio lì, è proprio quello il posto dove vorrei vivere;  mi è successo tanti anni fa quando vidi per la prima volta            “Il Prete Bello“ di Carlo Mazzacurati e ancora oggi mi regala sempre la stessa voglia di viverci dentro.
Nelle giornate più calde Bologna si trasforma in una corrida a cielo aperto, il ventilatore lancia fiamme di calore, la città diventa una gabbia e l’AFA non ti fa respirare. Resta solo la voglia di fuggire e andarsene via.
Nei FRAMMENTI DI NOTTE dove i sogni sbiadiscono,  i fantasmi invisibili si sporcano d’inchiostro e nascono dei piccolissimi e fragilissimi frammenti di vita vissuta ad occhi chiusi.
Dove puoi naufragare col tuo destino e rotolare dentro una botta impazzita,  L’ AMORE RITROVATO riporta la terra sotto ai piedi e l’odore del vino e di strada bagnata ti fanno sentire a casa.
Stanco mi immergo su un BIANCO BIVANO tra le mille nuvole di bolle di schiuma, intanto in sottofondo una radio racconta di un mare infuocato ; allora mi distendo e rimango immobile ad aspettare.
Mentre un’ OPTIGAN NELLA NEBBIA si perde e non riesce più a ritornare.
All’ HOTEL MIRAMARE – dove noi musicisti da Pianobar Futuristico Elettromeccanico vorremmo chiedere residenza permanente-  si consumano le nostre serate romantiche-confidenziali.
Desideriamo far volare e portare LONTANO i ricordi e i sogni dei presenti e gentilissimi ospiti.
Che solo LA BOCCA TUA saprà rassicurare e rendere eterni.
download Booklet “valdazze”

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