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Recensione: Totò Zingaro – 1922

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Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio

Uscito il 25 Novembre 2019, “1922” è il titolo dell’album dei Totò Zingaro.

Totò Zingaro (Luigi “Gigio” Bonizio, Stefano Danusso, Cristiano Lo Mele, Alex Baracco, Valter Piatesi, Lorenzo ‘Lord Theremin’ Giorda, Roberto ‘Whitehead’ Grimaldi e Daniele Galliano) è un progetto che vede molti componenti di quella “Torino underground” che ha contribuito a fare la storia della musica cittadina.

Un album con cui i Totò Zingaro ci trasportano nel 1922 e ci raccontano personaggi e luoghi di un borgo rurale, avvolto dalla nebbia, e di quel fiume che scorre e diventa un luogo importante di tutta la storia.

Molto interessante sono anche i titoli delle canzoni contenute in questo album che danno un senso romanzesco all’opera nella sua complessità.

 

TotòZingaro – Lo scarafaggio

1922 prende gioca con l’arte di raccontare e si intreccia con la letteratura.
Infatti è rappresenta una parte artistica più grande che entra in simbiosi con il romanzo di Luca Ragagnin, “Pontescuro”(Candidato premio Strega 2019), con cui i Totò Zingaro avevano collaborato per  il volume di racconti “Musica per Orsi e Teiere”; il saggio narrativo “Capitomboli”; insieme ai Totò Zingaro, la triologia musicale “Imperdibili perdenti”, composta dai dischi “Il fazzoletto di Robert Johnson”, “Salgariprivato” e “Fiodor”.

 

Da un concept di Cristiano Lo Mele e Luigi Bonizio è venuto fuori un album che ad un primo ascolto ti coinvolge per le musiche, accattivante e dalle venature blues e da una voce che rapisce e ci porta in un mondo che,  coinvolgendoci sempre di più, mostra il suo lato crudo e feroce di come un uomo può essere schiavo della bramosia si trasforma in una bestia predatrice e possessiva verso la bellezza come, in alcuni casi, capita nella natura umana.

Come detto, un album che ti cattura per la sua bellezza e che ti trascina verso l’essenza dell’animo umano dirottando verso la parte più crudele.

 

1922 è un album da ascoltare ed amare perché, in esso, c’è la parte migliore della musica, quella del racconto, della narrazione musicale, della poesia e della contemporaneità.

 

1922 su Spotify

 

 

Membri del gruppo

Luigi Bonizio (voce, chitarra, kazoo)
Stefano Danusso (basso, chitarra)
Cristiano Lo Mele (chitarra, mandolino)
Valter Piatesi (batteria, percussioni)
Alex Baracco (basso, chitarra)
Lorenzo ‘Lord Theremin’ Giorda (theremin, tastiere)
Roberto ‘Whitehead’ Grimaldi (lap steel, violino, strumenti reali e inventati)
Daniele Galliano (armonica, marranzano)

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