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Recensione: Maio – L’amore in tempo di crisi

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Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio

“L’amore in tempo di crisi” è il titolo del nuovo album di Maio, all’anagrafe Enrico Maiorca, pubblicato nel 2018.
Ad un primo ascolto, l’album si fa apprezzare immediatamente e fa sentire la lunga militanza nei movimenti underground da cui Maio, a partire da fine anni ’90, iniziò ad approcciarsi come chitarrista-cantante di alcune band punk.
L’album parte con la title-track e già da qui ti fa incollare al suo sound e al testo che è un bel crescendo. Poi si arriva a “Notturna”, bella e semplice fino ad arrivare a “L’assassinio di Emily”, bella prova di cantautorato italiano.

“Giuda (la condanna)” è una vera botta di sfumature rock neanche tanto sfuggenti e sono sicuro che come le altre otto canzoni contenute nell’album, si faranno apprezzare dai buoni consumatori di musica.
L’album continua ad alti livelli con “Ombra” e qui si percepisce che Maio non è di certo uno di quelli che se la canta e se la suona ma che riesce ad esprimere la sua identità al meglio.
A chiudere l’opera di Maio sono “Lettera (che non vi ho mai scritto)”, “Sulla riva dell’ago”, “La menzogna del tempo che guarisce” belle, cupe e solide.
Sicuramente quelli che hanno amato l’underground italiano dei bei tempi apprezzeranno l’album di Maio che ha visto la produzione artistica di Michele Mick Anelli.
Consigliatissimo.

“L’amore in tempo di crisi” è su Spotify.

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