La musica è indipendente

MIE on line

Musica Italiana Emergente

Recensione: Luciano Nardozza – Fuori luogo

Grazie per la tua condivisione!!!

Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio

Nuovo album per Luciano Nardozza che, dopo il debutto con “Di Passaggio” del 2017, è tornato con “Fuori luogo”.

Un album, “Fuori luogo” che in una veste pop contiene dei testi molto interessanti, capaci coinvolgere e sconvolgere l’ascoltatore.
Basti pensare a “Beata ingenuità”, primo singolo estratto dall’album, in cui nei primi secondo si potrebbe pensare di ascoltare una canzonetta ed invece colpisce al cuore.
“Sarà per come | sono io | la sola idea che | “dimmi adesso | stai con mamma | o con papà?” | mi fa star male”: un verso che già al mio primo ascolto mi ha letteralmente ancorato alla sedia e mi ha spinto a saperne di più.

Beata ingenuità, il videoclip ufficiale.

Luciano è un cantautore, figlio virtuoso del nostro tempo, capace di creare una musicalità piacevole per raccontarci situazioni reali come in “L’uomo di cartone”, canzone che sbeffeggia il furbetto di turno che “usa le persone con le sue esche in tasca”: canzone molto bella che non lascerebbe dubbi se diventasse uno dei singoli di questo album.

Un album che, nella seconda parte, diventa ancor più poetico come nella bellissima “Nota” e in “la morte alle porte del cuore” ed esplode in tutta la sua bellezza in “Calma apparente” in cui Nardozza si veste da cantastorie con la cura poetica che abbiamo ascoltato ni un maestro della poetica musicale come Max Gazzè.

Un album che non cala mai per qualità sia nella musica che nei testi e, in questo album, Luciano cresce sempre più sino ad arrivare in “Quel che avvicina al bene” ed è lì che si ha quasi l’idea di un concept album in cui il protagonista è l’uomo con le sue fragilità, i suoi dubbi e quel conflitto interno tra bene e male.

“Quel che avvicina al bene”, il videoclip ufficiale.


A chiudere “Fuori luogo”, c’è “La forza dentro”, canzone così bella che potrebbe dare qualche giro a più di una canzone che ha calcato il palco di un Festival che si tiene a Febbraio in Liguria.

Cosa dire ancora di un album in cui Luciano ha saputo bilanciare poetica dei testi e musicalità se non che sarebbe davvero da idioti non ascoltarlo.
Altra nota positiva di questo album è vedere quanta gente ha creduto in Luciano: da segnalare la batteria di Piero Monterisi e il basso di Antonello De Luise in “Beata ingenuità” così come l’arrangiamento di Gianluca Misiti sempre per “Beata ingenuità”.

Fuori luogo, l’album su Spotify.

Grazie per la tua condivisione!!!

Copy Protected by Tech Tips's CopyProtect Wordpress Blogs.
shares