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Outwave: l’esordio con “The Storm”. L’intervista su MIE.

 

la redazione di MIE

Decisamente un rock dentro linee di confine assolutamente main stream, ricche di quelle soluzioni che hanno reso celebre un’epoca prima ancora che un genere.

L’esordio ufficiale dei padovani Outwave si intitola “The Storm”, fresco di pubblicazione per mano della Seahorse Recordsings.

Un piccolo grande contest album, un viaggio introspettivo di un uomo, ragazzo, immaginario quanto quotidiano, attraverso la tempesta della vita che approda alla verità delle cose, alla presa di coscienza prima di tutto.

Nel grande rock d’autore americano degli Outwave anche quelle dolci planate spirituali di accordi leggeri, di melodie aperte e di soffuse ambientazioni di stile. Il tutto con carattere “antico” di grandi radici classiche. E il video ufficiale del singolo “Moving Tangle” ne è una grande bandiera.

Moving Tangle, il videoclip ufficiale.

 

 

L’intervista agli Outwave.

Un esordio rock, decisamente in stile, seguendo grandi tracce, dagli Aerosmith ai Pink Floyd meno visionari. Quali sono state le vostre tracce guida?

Vi ringraziamo per aver menzionato nomi così importanti anche solo per un richiamo rispetto alle nostre canzoni. Sicuramente le nostre radici vengono dagli anni d’oro della musica. Diciamo la verità, è difficile scrivere nero su bianco delle tracce guida vere e proprie per il nostro album, in quanto proveniamo da stili, gusti e percorsi musicali differenti. Sicuramente la storia del concept di The Wall, i delay eterei di The Edge, la batteria spinta tipica dei gruppi hard rock come Foo Fighters, il tiro brit pop-rock degli anni ’90 e anche un po’ di funk in alcuni punti dell’album hanno giocato una parte fondamentale al momento della composizione di The Storm.

Ma sosteniamo che molte altre influenze, seppur indirettamente, sono state fondamentale nella crescita artistica di ogni singolo componente della band, e quindi anche dell’album stesso.

Cosa rappresenta per voi la tempesta? In genere è sinonimo di rivoluzione…

La Tempesta per noi ha molti significati. In effetti è una piccola grande rivoluzione che ci porta ad una nuova realtà . È uno stato d’animo dentro di noi. La Tempesta è l’arrivo di un qualcosa che temiamo e proprio perché inaspettato ci coglie impreparati. Ma proprio da questo sconvolgimento dobbiamo cercare l’equilibrio in mezzo al caos, la vita dentro la desolazione.

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Un concept a tutti gli effetti… perché questo ritorno a certe origini rock? Radici ormai cadute in disuso, anzi praticamente abolite dal mercato…

Le radici rock non possono dirsi perse neanche nella musica odierna, infatti, tutto quello che viene fatto oggigiorno è frutto di ciò che è stato il passato. Anche nei generi più diversi come potrebbe essere la trap certe volte si possono sentire delle basi che ricordano dei riff classici.

È vero che noi, però, “ripeschiamo” di più dal rock classico che singoli aspetti. Non si tratta, tuttavia, di un mero copia incolla ma di una rielaborazione in una sorta di genere personale che risente di varie influenze musicali come spiegavamo nella prima domanda. Ritenevamo, inoltre, che il concept fosse l’unico mezzo, seppure ormai utilizzato solo raramente nella musica contemporanea, che ci permettesse di trasmettere il messaggio contenuto nella nostra musica.

Quindi, il ritorno alle origini rock è certamente dovuto al background personale di ogni singolo membro ma anche perché queste si prestano ancora nel 2020 a infondere emozioni nell’ascoltatore: l’obiettivo principale della nostra musica.
Un ritorno al passato, dunque, non per copiare ma per rivisitare ed innovare.

Gli Outwave nascono e vivono a Padova, città di antiche letterature… eppure esiste anche una scena rock o sbaglio?

A Padova ci sono molte Band che fanno musica inedita e che provano a diffondere la loro musica con passione ed impegno: i generi a cui si dedicano sono i più vari dal pop al metal all’hard rock… Tuttavia, nei più importanti palcoscenici della città trovano spazio quasi unicamente le Band che fanno indie italiano e le tribute.

Non è facile per chi fa generi diversi come noi trovare posti dove suonare nonostante ad ogni live si abbia un buon riscontro di pubblico.
La voglia di conoscere la musica in tutti i suoi diversi aspetti c’è ancora nelle persone ma sembra non trovare riscontro in chi gestisce le maggiori piazze musicali cittadine intento per lo più a focalizzarsi unicamente sulla “moda del momento”.
Una scena rock, quindi, c’è ma crediamo meriti che le si presti più attenzione.

Che poi anche il vostro moniker mi lascia pensare ad un passo che vuol stare fuori dal solito circuito… nonostante il vostro genere ampiamente sdoganato… sbaglio?

No in realtà non vogliamo stare fuori dal circuito musicale…semplicemente noi vogliamo solo esprimere la nostra musica. La nostra comunicazione al pubblico è The Storm una storia che ognuno di noi può usare come esempio di vita per fermarsi a riflettere su momenti che ci accadono contro la nostra volontà e capire qual è il modo migliore per superarli. Certo non è facile farsi “accettare” visto il complesso binomio tra sonorità e testo ma sono sicuro che l’ascoltatore capirà al meglio quello che vogliamo comunicare.

Agli esordienti chiediamo sempre: una volta fatto il passo dell’ufficialità, cosa avete trovato? Qualcosa di somigliante ai vostri sogni o tutto il contrario?

Siamo ancora agli inizi, quindi, si può dire che stiamo ancora capendo cosa ci sta “succedendo”. Certamente vedere il nostro album trasmesso da varie radio in giro per il mondo e nelle più importanti piattaforme musicali è un’emozione senza paragoni. Partecipare, inoltre, ad interviste come questa ci permette di far comprendere cosa ci sia dietro il nostro concept, le nostre origini e chi siamo come persone.

Il nostro sogno è che ogni uomo/donna/ragazzo/bambino che ascolti un nostro brano alla radio o con le cuffiette in giro per il mondo provi un’emozione: solo allora avremo raggiunto il nostro obiettivo.

Pertanto, possiamo dirvi che siamo all’inizio della ricerca e che non smetteremo mai di cercare di diffondere la nostra musica al maggior numero di persone: la ricerca di qualcosa di somigliante ai nostri sogni è iniziata ma non si è completata.

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