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A sei mesi dall’uscita del suo primo EP, ‘Lei piano’, definito da Rockit “convincente e promettente” (Marco Del Casale), Nicolò Krmac, in arte Narciso Yepess, presenta con MOLD Records il suo nuovo singolo “Ciao Francesca in una live version intima, accompagnata dalle note del pianoforte.
 

Il brano ha un sapore retrò che cerca di fondere la semplicità e il romanticismo di certi brani anni ‘60 e ‘70 con la vena più malinconica e per certi versi melodrammatica tipica degli anni ‘90. Narciso sembra aver raggiunto la sua maturità musicale: traspare, infatti, una linea cantautorale del tutto personale con la quale Narciso sembra avere la necessità di raccontarci alcune esperienze personali. A livello testuale non c’è citazionismo e si è preferito l’uso di un linguaggio semplice che non ha il fine di creare nuovi slogan, quanto, piuttosto, lo scopo di sviscerare dinamiche “complesse”.

Ciao Francesca, il videoclip ufficiale

 

Il video, diretto e girato da Pietro Bettini, rappresenta la fine di una storia d’amore come una lenta e progressiva interruzione delle comunicazioni fra due partner e usa la metafora di una navicella spaziale in avaria che non riesce più a entrare in contatto con la propria torre di controllo. L’astronauta, prima di perdersi definitivamente nello spazio, lascia un ultimo videomessaggio alla sua ex fidanzata, Francesca, cercando di spiegarle i motivi dell’ “avaria” del loro rapporto ma anche, più semplicemente, per dirle un’ultima volta “ciao”.

Il singolo su Spotify

 

 

Narciso Yepess | Biografia

Nicolò Krmac avvia il progetto “Narciso Yepess” nel 2015 al ritorno da un viaggio in Brasile. Dopo questa esperienza cerca di fondere attraverso la musica le due anime che lo caratterizzano: la parte più introspettiva e analitica (Narciso), legata più alla sua città natale, Trieste, con quella più giocosa e intuitiva (Yepess), emersa in maniera evidente durante e dopo l’intrapresa del viaggio in Brasile.

Non ama classificarsi in un genere perché la motivazione che lo ha spinto a fare musica è sempre stata la libertà espressiva e quindi, nel senso più ampio del termine, potremmo dire che abbia un approccio “punk” alla musica. Più nello specifico, le sonorità che caratterizzano il suo primo EP “Lei Piano”, variano da pezzi più rock alternative e rock psichedelici come l’omonima “Lei Piano” e “Juno”, a pezzi più prettamente indie/pop come “Mistery”.

L’ EP “Lei Piano”, dunque, lo si può vedere come una ricerca della sua identità musicale. Con i nuovi brani, in uscita nei prossimi mesi, invece, già dai provini si sente una maggiore omogeneità stilistica e di contenuti.