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Sentire l’amore è il nuovo album della cantautrice Mirael. L’intervista su MIE

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la redazione di MIE

Sentire l’amore è  il nuovo album della cantautrice Mirael. L’album raccoglie 15 brani composti ed interpretati dall’artista con l’accompagnamento di strumentisti live in collaborazione con l’Associazione Suonamidite Onlus fondata da Mario Costanzi. Una produzione Suonamidite Mixstudio (di Empoli), presentata attraverso il video ufficiale della title track del disco.

Sentire l’amore, il videoclip ufficiale.

L’intervista a Mirael.

Mirael, siamo curiosi di conoscere il tuo album “Sentire l’Amore”. Svelaci qualcosa.

Contiene 15 brani di genere molto vario, dal pop al reggae, dal sound elettronico all’orchestra, dal blues al regaetton. Ce n’è per tutti i gusti. Una produzione diretta da Mario Costanzi (www.mariocostanzi.it) per Suonamidite Mixstudio con arrangiamenti di Alberto Piva, orchestrazioni di Filippo Rubini e un ricco team di musicisti professionisti agli strumenti.

 

Insolito trovare generi così diversi in un unico lavoro…

È vero… ma io amo sperimentare, misurarmi con tutta la musica. Trovo limitativo fermarmi alle strutture… preferisco andare oltre le categorie convenzionali e mescolare addirittura generi diversi.

 

Cosa lega tutti questi stili?

Il mio stile. Più che di stili diversi parlerei di generi diversi interpretati con la mia voce, con le mie corde. Ciò che unisce tutti i brani del disco è l’anima della produzione, l’ispirazione… quel qualcosa di naturale che li ha composti senza troppi calcoli e ragionamenti. Fondamentalmente il desiderio di comunicare una storia, un percorso artistico, umano e ideale.


Di cosa parlano i testi?

Della ricerca dell’Amore con la A maiuscola. Il mio disco segue i passi dell’anima alla ricerca di sentirsi amata. L’anima di tutti è in dialogo con l’amore da cui vorremmo sentirci amati sempre, ovunque, comunque… quello, appunto, con la A maiuscola. Racconto questo dialogo fatto di sentimenti diversi: di gioie, dolori, pensieri, desideri, speranze. Un’esperienza, credo, universale. Intima, profonda ma affatto nascosta. Anzi, abbastanza evidente in tanti sguardi, in tante lacrime, in tanti sorrisi.

 

MIE Vol.15, la playlist di Marzo firmata Musica Italiana Emergente.

 
 

Sentire l’Amore” è un titolo a doppio senso…

Si, come il verbo “sentire” che indica sia l’ascolto uditivo sia l’esperienza di avvertire e provare interiormente qualcosa. Rispecchia perfettamente la mission nella mission del mio disco: offrire musica di qualità perché attraverso il potenziale di studio e ricerca artistica il pubblico possa avvertire e sperimentare un po’ di questo Amore con la A maiuscola.


Ricerca?

Per me comporre è molto semplice… musica e testi nascono da soli… “quando l’infinito canta il mio ascolto diventa musica”. Tuttavia nel disco nulla è lasciato al caso: abbiamo dato il massimo per potenziare e sviluppare le idee, dalle armonie agli arrangiamenti, dai suoni, alla grafica, al mixing. Le ispirazioni nascono da sole, si sa, ma la sfida è onorarle, farle vivere al massimo delle loro capacità e della loro espressività. Un’idea senza corpo resta nel limbo e un corpo poco curato stona. La professionalità invece si sente tutta e di questo ringrazio coloro che hanno lavorato con me al disco. Fare “sentire l’Amore” era un’impresa ardua, una sfida che meritava il meglio. E tutti hanno dato il massimo.


Un lungo lavoro di produzione vero?

Si, due anni di intenso lavoro, sei sessioni di registrazione, un’intensa opera di preproduzione e postproduzione più un videoclip di lancio del singolo.


Parlaci del video… nuovissimo, appena pubblicato.

Presenta il brano “Sentire l’Amore” che dà titolo al disco e si apre con la stessa grafica di copertina dell’album realizzata da Paolo Sita: dalle mie mani cade sabbia, simbolo dell’aridità interiore, mentre un’onda del mare mi travolge alle spalle. Un’immagine molto gioiosa e solare come carica di gioia e di intensità è sempre l’esperienza di sentirsi amati. Il video, girato a Empoli negli studi di registrazione Suonamidite Mixstudio, invita il pubblico ad entrare nell’album di desideri e pensieri che sfoglio interpretando il brano. Un invito in realtà a leggere se stessi e ad ascoltarsi dentro.


Siamo molto curiosi di sentire il disco. Avete anche attivato una campagna di crowdfunding vero?

Si, l’album è realizzato in collaborazione con l’Associazione Suonamidite Onlus da cui il nome dello studio di registrazione che si occupa di eventi, produzioni e progetti musicali a tutto tondo, sia per finalità culturali e artistiche, sia per finalità sociali. Avrei potuto scegliere mille case di produzione ma ho voluto lavorare con l’Associazione Suonamidite Onlus perché apprezzo la qualità tecnica del suo studio e credo nei valori di questa bellissima realtà fondata da Mario Costanzi. Chi desidera sostenere il nostro progetto discografico può consultare la pagina www.tiny.cc/mirael e ricevere il disco come ricompensa delle donazioni. Mi raccomando…. siate generosi!


Perché comprare il disco?

Perché ci sono “corde dell’anima che solo la musica può toccare, vuoti che solo l’Amore può riempire”. E di musica che faccia sentire l’amore con la A maiuscola tutti abbiamo bisogno. Non per niente mi chiamo Mirael… che significa “guarda Lui, guarda l’Amore”.

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