Luciano Nardozza - Quel che avvicina al bene, video e testo. | Musica Italiana Emergente

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Luciano Nardozza – Quel che avvicina al bene, video e testo.

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“Quel che avvicina al bene” è il titolo del secondo singolo estratto dall’album di Luciano Nardozza. L’album “Fuori Luogo” uscito nel 2019 è stato un tassello molto importante per Nardozza, tanto da essere notato anche da Musicultura che gli ha dato la possibilità di accedere alle audizioni dell’ultima edizione.

“Quel che Avvicina al Bene è la riscoperta dell’amore senza troppi ‘orpelli’, quello che resta, nonostante ogni strappo e ogni scossa. L’amore che ci fa ripartire da noi per godercela un po’, senza prendere tutto sempre sul serio. L’amore che senza sforzo si irradia da noi verso gli altri e ci libera dalle maschere che indossiamo solo per ottenerlo da fuoriracconta Luciano Nardozza, che del brano – così come dell’intero album è autore di testi, musica e arrangiamenti, nonché produttore. 

Quel che avvicina al bene, il video ufficiale

Quel che avvicina al bene

(testo e musica di Luciano Nardozza)

Avrei potuto
fare un po’ di meglio
non fosse stato
per quel mio travaglio
splendido
solo tra le braccia tue
 
e adesso è dura metter tutto
a posto
come trovarsi sempre
al posto giusto
eccentrica
la tua malinconia
 
eppure vivo di te
distante come quel sole
 
quel che avvicina al bene
è strappare al tuo nome
il suo altare
romantico
 
quell’estasi non vale
se adesso
il suo posto
è nascosto
per me
 
ti giuro
tu sei tutto
quel che voglio
però alla prima chance
io cambio in meglio
dondola su funi la tua idea
 
qualcosa arriva
a rovinare tutto
la barca è a riva
e il remo tocca sotto
gelida
ora cambia la marea
 
e intanto vivo di te
che hai la tua casa sul sole
 
quel che avvicina al bene
è strappare
al tuo nome
ogni orpello romantico
 
quest’estasi
mi assale
è scomparso
il tuo volto
mi ha avvolto
con se’
 
e adesso rimpiangi
quanto vuoi
l’antico destino
e quel qualcuno
la fronte china
sopra al tuo cuscino
l’aroma di lino
e l’alone sugli occhi
 
la vista cospargi
quanto vuoi
di fiumi
di fieno
e ciel sereno
il mento tuo affondato
al mio cuscino
e resti, gridi, piangi, ridi
e ancora resisti
 
quel che avvicina al bene
è strappare
al tuo nome
il suo altare
romantico
 
quell’estasi non vale
se adesso
il suo posto
è nascosto per me
 
quel che avvicina al bene
è strappare
al tuo nome
ogni orpello romantico
 
quest’estasi mi assale
è scomparso
il tuo volto
mi ha avvolto
con se’
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