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Il volo di Colin torna con “Speranza 1.0”. L’intervista su Musica Italiana Emergente

Salvatore Imperio
Salvatore Imperio

Dalle difficoltà nascono sempre delle possibilità. Questo è il messaggio che diretto e sincero arriva dal nuovo singolo della band romana de Il volo di Colin intitolato “Speranza 1.0”.

La canzone, accompagnata dal videoclip, rompe un silenzio di due anni della band che torna dopo la pubblicazione del concept album “Sognatore sveglio” e la conquista del Festival dei Castelli romani.

 

Il Volo di Colin – Speranza 1.0 (Videoclip ufficiale)

L’intervista a Il volo di Colin

Tra poesia e realtà, “Speranza 1.0” è una possibilità che si vuole dare all’essere umano o che si vuole dare a se stessi per vedere la luce in fondo al tunnel del periodo storico che stiamo vivendo?

È una possibilità che la natura ha dato all’essere umano e a noi tutti. La luce in fondo al tunnel va cercata, desiderata, protetta. Il periodo critico che stiamo vivendo ha messo a nudo l’uomo nelle sue debolezze e nella sua mediocrità. Ha fatto emergere mancanze, egoismi falle in ogni settore delle nostra società. Occorre rialzarsi e rimediare agli errori commessi. Forse siamo ancora in tempo.

Come nasce il brano?

Il brano parte sempre da idee che un membro del gruppo porta al cospetto degli altri. La bella intuizione questa volta è arrivata dal nostro bassista Renato Segatori che ha concepito la struttura compositiva. Tutti gli altri poi hanno contribuito alla stesura finale. Le liriche infine ne hanno dato la forma canzone.

Questo è quello che fa una band.

Ad un mese dalla pubblicazione della canzone sui digital store, avete pubblicato il videoclip. Come è nata l’idea e quale messaggio volete trasmettere a chi ascolterà “Speranza 1.0”?

Volevamo un video che rispecchiasse il mood del brano, tenendo in considerazione anche le difficoltà oggettive che avremmo avuto nel realizzare un classico video in epoca pandemica. Dopo un’intensa ricerca ci siamo imbattuti sulla rete nei lavori di un grafico professionista di Buenos Aires,Fernando Ianni, che realizza videoclip con animazioni dal sapore vintage che ci hanno colpito molto.

Tecnologia e stile retrò sono stati la chiave vincente per la scelta. Siamo molto contenti del risultato.

La pandemia ha ovviamente influenzato e non poco i piani di tanti musicisti italiani. Cosa avete in ballo per il prossimo futuro?

Dopo serate passate durante il lockdown a pianificare un futuro prossimo che tardava ad arrivare, ora siamo da poco tornati in sala prove con nuovo materiale e nuove idee. Stiamo per organizzare un bel live presumibilmente per dicembre (emergenza permettendo) con nuovi brani da far ascoltare. È quasi pronto un altro singolo che faremo uscire dopo l’estate e anno nuovo daremo alla luce il nuovo Album.

 

La vostra è una tipologia di canzone racconta episodi o vite ben marcate. Quali sono le vostre fonti di ispirazione e quanto influenzano il vostro modo di fare musica?

Aprire gli occhi sul mondo è veramente un serbatoio di idee. Osservare la società come si evolve ma anche come regredisce il più delle volte, è un modo affascinante per trovare spunti per la forma canzone. Poi ci sono anche le vicende personali che si intrecciano a tutto questo e un pizzico di fantasia fattore determinate per l’originalità.

 

Poesia e realtà, in che percentuale la musica cantautorale riesce ancora a darvi l’ispirazione per scegliere ogni giorno il vostro stile senza piegarsi alle tendenze?

Noi facciamo musica perché la sentiamo dentro. Quello che realizziamo è il nostro modo di essere e di sentire l’arte. Non facciamo musica per seguire tendenze ma lo facciamo per stare bene con noi stessi. Prendere spunto dai grandi ci aiuta ma la spinta è sempre e solo la passione in quello che si fa.

 

Avete già un’idea su chi saranno i protagonisti dei vostri prossimi brani?

Ci sono già nuovi brani che hanno storie ben definite e personaggi più o meno illustri altri che stanno per nascere e che ancora devono trovare la strada. Noi si continua nel viaggio ad ali spiegate. Colin veglia dall’alto.

E con questa domanda concludiamo la nostra intervista. Vi auguro un grande in bocca al lupo con la speranza di risentirci presto.

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