I CANEBIANCO presentano un nuovo video: TUTTI AL MARE.


Dopo il lavoro uscito nel 2013 (“INTIGNATO”) i Canebianco, ancora più motivati e orientati a proseguire nella strada già tracciata, tornano con un nuovo singolo e relativo video di un brano che descrive le diverse generazioni esistenti e conviventi in questo periodo storico di cambiamenti di difficile comprensione.
TUTTI AL MARE è un brano che fotografa il disinteresse e la poca voglia di reagire di un popolo tradito e insoddisfatto, stanco e rassegnato, controllato e assuefatto da quello stesso sistema di potere ampiamente descritto nell’album precedente.
In puro stile anni 70, con un linguaggio diretto e comprensibile, Canebianco cerca tramite l’ironia e la provocazione un possibile stimolo ad una reazione.
La formazione della band con Michele Santoriello (Bassista compositore) prende una piega più eterogenea che anche grazie a nuove collaborazioni come quella con Andy Guerra (Elefunky) e Andrea Rossi (Zonarock) mutano il sound da classic rock a qualcosa che assomiglia di più a un cantautorato energico e fluttuante.
TUTTI AL MARE è una presa di coscienza, uno sbattere in faccia la realtà, ma anche una decisa accusa nei confronti di chi si lamenta senza reagire.
Ci sono due strade per cambiare la situazione di un popolo. Una è la rivolta popolare con la tragica conseguenza di una possibile guerra civile. Mentre l’altra è la scelta democratica tramite il voto elettorale. E i Canebianco con TUTTI AL MARE invitano a riscoprire il concetto di dignità e lo fanno invitando a presentarsi alle urne.
BIOGRAFIA
LA CANTINA in gergo musicale è il luogo dove nascono e sperimentano giovani musicisti e iniziano il loro percorso musicale. Per i fondatori del progetto CANEBIANCO è il luogo dove alla fine degli anni ’80 nelle Marche, a pochi chilometri da Urbino è iniziata una storia legata alla produzione di vino e alla nascita di una grande amicizia sfociata poi in un lungo percorso musicale. E’ stata la naturale conseguenza di un periodo passato a produrre Sangiovese dove tra fumi dell’alcool e discussioni appassionate nascevano i primi brani. Era il 1990 quando con la collaborazione di Paul Chain in veste di produttore, Max Casoli, Daniele Fertili e Massimo Guerra danno vita ai Drunkers insieme a Simone Cossignani e Ramon Fabbrizioli, una formazione classic rock ma fortemente condizionata da sonorità hard rock psichedeliche. In quel periodo registrano un cd (Il tempio del sole) con Day Records di Paul Chain e l’etichetta Freakout (distribuzione Flyng Records). Il disco vende e riscuote molti giudizi positivi nelle recensioni di riviste importanti come Rumore e Rockerilla tanto è vero che la band finisce negli studi di RAI STEREO 2 con Pierluigi Diaco, all’epoca conduttore di un programma pomeridiano di musica rock italiana. Dopo una serie di live in giro per l’Italia il progetto grazie all’ingresso di Lux Casagrande (batterista di Paul Chain) e della vocalist Alessandra Giuliani inizia ad evolversi verso sonorità più vicine alla world music. La passione dell’autore dei brani Max verso la cultura dei nativi americani dà inizio a una nuova avventura chiamata InCerimonia, e la musica diventa colonna sonora di un impegno civile e sociale rivolto alle problematiche di quella cultura primordiale vittima del disastroso sistema occidentale. Gli InCerimonia sperimentano nuovi orizzonti e suonano in luoghi poco esplorati dalla musica rock come convegni e festival culturali arrivando nel 2003 ad essere selezionati tra le 12 band italiane a “Voci per la Libertà”, evento in collaborazione con da Amnesty International. Iniziano le collaborazioni con nativi americani come Lance Henson, scrittore poeta Cheyenne e associazioni pro native americane dove insieme abbracciano la causa di Leonard Peltier, attivista Lakota in carcere dal 1973 per motivi politici. Dopo aver vinto concorsi musicali e spalleggiato band come Skiantos e Bandabardò e Gang il progetto muta ancora e si trasforma in CANEBIANCO e la musica assume sembianze più folk. Grazie alla collaborazione con Enrico Capuano (cantautore romano) nel 2006, registrano “Compagni di Viaggio” (Blond Records), 5 tracce che nel 2013 dopo molti live preparano la strada a “INTIGNATO” con la CPSR di Milano.11 tracce registrate nello studio della band da Daniele Fertili e masterizzate da Filippo Litti nell’inverno 2012/2013.
Il titolo del CD prende spunto da una malattia che colpisce i cani grazie alla Tignola, un parassita che si ciba del tessuto epidermico dell’animale fino renderlo pazzo e aggressivo.
INTIGNATO è un percorso che attraversa questi ultimi anni di depressione economica e sociale, una presa di posizione da parte di chi non rinuncia ad una visione umana solidale e in armonia con la madre di tutti gli esseri…. LA TERRA.
L’Italia dei bar, dei luoghi comuni, della politica sedotta da un regime in mano a un’informazione basata sulla menzogna dai risvolti mafiosi. Ma anche l‘Italia che sogna, che crede e spera in un futuro migliore e che immagina una nuova organizzazione dell’umanità dal basso.
11 brani indifferenti alla logica delle tendenze musicali, un linguaggio semplice, una dialettica contemporanea e minimale comprensibile a tutti, sopratutto rivolta ai giovani, agli sfiduciati, ai potenziali artefici di una nuova generazione di animali intelligenti.

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