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Gli Helen Burns raccontano Mindglass. L’intervista su MIE.

la redazione di MIE

Mindglass, il nuovo singolo della giovane rock band catanese Helen Burns, è una canzone che già dal primo ascolto riesce, grazie ai suoni graffianti e diretti, a trasportare l’ascoltatore dentro il mondo del gruppo. Il brano ed il videoclip sono avvolti da un alone di mistero e lasciano la totale interpretazione a chi ascolta e guarda, con lo scopo di immedesimarsi in ciò che si ascolta e vede rievocando emozioni già provate.

Mindglass, il videoclip ufficiale.

 

L’intervista agli Helen Burns.

Parlateci del vostro progetto musicale. Chi sono gli Helen Burns?

Helen Burns è un progetto inedito attivo da circa un anno e mezzo. La formazione attuale è composta da: Domenico Failla (voce), Edoardo Buccheri (basso), Walter Leotta (chitarra), Sebastiano Musco (chitarra) e Gabriele Messina (batteria). Siamo 5 amici che amano la musica e condividono un grande sogno.

 

“Mindglass” è il titolo del vostro nuovo singolo. Parlateci di questo brano.

Mindglass è l’ultimo singolo che abbiamo pubblicato, è il lavoro con il quale abbiamo voluto fare le cose in maniera più seria, investendo anche nella realizzazione di un videoclip che è attualmente disponibile su Youtube. Per registrare il brano abbiamo deciso di affidarci a Toni Carbone, grande professionista del settore dal quale abbiamo imparato molte cose. Al momento il brano è disponibile su Spotify, Amazon music e tutte le piattaforme digitali: ci abbiamo lavorato per tanto tempo e siamo molto gasati per l’uscita.

 

Come mai avete scelto di scrivere in lingua inglese? 

Non è stata una scelta ragionata: tutti noi ascoltiamo per lo più musica in inglese, i nostri grandi eroi provengono da lì… è stato abbastanza naturale per noi scrivere avvicinandoci alla lingua ed alle sonorità di quello che ascoltiamo.

 

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Quali sono gli artisti ai quali vi ispirate per la composizione dei vostri brani?

Potremmo fare davvero tanti nomi partendo dai Radiohead fino ad arrivare agli Arctic Monkeys. Il nome stesso del gruppo è un tributo all’album da solista di Flea dei Red Hot Chili Peppers, “Helen Burns” appunto. Nonostante le ispirazioni lavoriamo costantemente nel ricercare un suono che ci appartenga esclusivamente, dove le influenze si vedano ma ciò che spicca è la nostra impronta.

 

La situazione della musica emergente in Italia è tutt’altro che semplice. Parlateci del vostro punto di vista a riguardo.

Siamo ambiziosi e sognatori per natura. Siamo consapevoli della situazione della musica emergente in Italia ma non abbiamo paura di affrontare tutti i passi necessari per arrivare dove vogliamo. Quelli che oggi noi ascoltiamo in cuffia ce l’hanno fatta, perché noi no? Pensiamo che anche per loro non sia stato facile ed avranno trovato degli ostacoli nel loro cammino… noi affronteremo i nostri.

 

Già al primo ascolto si capisce subito che siete un gruppo che live rende molto. Quando avremo la possibilità di ascoltarvi dal vivo?

Grazie per il complimento. L’esibizione dal vivo è un fattore assolutamente fondamentale per noi e lavoriamo costantemente per portare la nostra musica sui palchi. Siamo molto attivi live, pubblichiamo le nostre date sui nostri social. E’ possibile seguirci sia su Facebook (come Helen Burns) che su Instagram (helenburnsofficial): aggiorniamo le nostre pagine periodicamente, lì troverete tutte le informazioni riguardanti i nostri prossimi concerti.

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