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ROMA 21/7/2014 – Rock, testi d’autore e tanta grinta. Certamente tre elementi adatti a descrivere quello che da anni Fabrizio Moro porta sul palco con la sua musica, ma non sufficienti.Perché in realtà quello che emerge nei suoi concerti è molto di più; ci sono la rabbia e la speranza della gioventù e del precariato, c’è il sentimento puro, carnale e schietto di una semplice storia d’amore e poi ci sono loro, i fan che aumentano giorno dopo giorno, concerto dopo concerto affascinati dalla verità e dall’energia scaturite da Fabrizio Moro e dalla sua band.
Con tutte queste convinzioni ed aspettative si arriva al 18 Luglio, giorno in cui l’artista romano si esibirà sul palco del “Rock In Roma 2014”, attualmente la kermesse rock più importante in Italia.
L’apertura dei cancelli è prevista per le 18.30 e, nonostante il caldo afoso, i fan del Moro cominciano ad assieparsi davanti all’entrata già dalle prime ore del pomeriggio. All’inizio del concerto sotto al palco ci sono circa tremila persone. In apertura si esibiscono dapprima i Clown, band emergente “rock/fun” come loro stessi amano definirsi, e poi gli Strani Giorni, band attiva sulla scena indipendente da circa dieci anni, che ha presentato, tra le altre, il nuovo singolo “La Speranza”. Verso le 22 sale sul palco dell’Ippodromo delle Capannelle l’attesissimo Fabrizio Moro. Si segue una scaletta già ascoltata in altre date de “L’inizio tour”, ma arricchita da atmosfere e suoni più rock e da un inedito, il brano “Da una sola parte” scritto dal cantautore romano in seguito alle polemiche emerse dopo la sua esibizione alla manifestazione del Movimento 5 Stelle a Piazza San Giovanni del 23 Maggio 2014.
Si ripercorre gran parte della sua carriera artistica, dai brani meno recenti come “L’indiano” o “Banale Spiegazione” ai successi dell’ultimo album come “Sono come sono” o  “Soluzioni”, dai brani più sentimentali come “Eppure mi hai cambiato la vita”,  “Sono solo parole” o “Babbo Natale esiste” a quelli più impegnati come “Libero”, “Io so tutto” o “Fermi con le mani”. Ad accompagnare tutte le esibizioni l’immancabile calore dei fan e di una vera e propria “FAN ACTION” a “suon” di palloncini, coriandoli, bolle di sapone e cartoncini con la scritta GRAZIE.
Nel corso del concerto ci sono stati anche due momenti di grande riflessione, l’uno emozionante dedicato ai giudici Falcone e Borsellino e a tutte le altre vittime delle mafie e l’altro più rabbioso dedicato a chi, come successo allo stesso Fabrizio nell’occasione del 23 Maggio sopracitata, vede le sue idee e la sua libertà limitate e strumentalizzate.
Insomma, anche questa volta la musica di Fabrizio Moro non ha tradito i fan e le loro aspettative ed ha illuminato un’ afosa serata estiva di tanta speranza e di tante emozioni, con la certezza che occorre sempre schierarsi, come titola l’ultimo inedito del Moro, “da una sola parte”, dalla parte della libertà e dell’amore.
 
 

Alessio Boccali