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Cubeloose: la bellezza delle sperimentazioni e delle influenze nel “Desiderio di Atlantico”. La recensione su MIE.

Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio

Cubeloose è il nome di un piccolo grande universo nato dall’intuizione del napoletano Vittorio Fontana.

 

Ascoltando il loro Desiderio di Atlantico (uscito per Isola Tobia Label) si percepisce come non siano una semplice band ma,  appunto, un universo da esplorare tra le mille sfaccettature stilistiche che come pianeti, Vincenzo Riccio alle chitarre, Davide Mengarelli alle tastiere, Francesco Saverio Capo al basso elettrico e contrabbasso, e dallo stesso Vittorio Fontana alla voce, sfiorano per poi portarci verso nuovi orizzonti caratterizzati dalle canzoni che ci propongono.

 

Il nome della formazione si riferisce alla trascrizione in lingua inglese dell’espressione napoletana “cchiù blues”, leitmotiv del fondatore del progetto. Il gruppo che delle diverse provenienze sonore e stilistiche ne ha fatto un valore importante e fondamentale per il nuovo lavoro discografico ci propone delle piccole perle di enorme qualità al disopra (e tanto) rispetto alla media di ciò che viene proposto.

 

Tutti questi elementi, fondamentali per questo nuovo lavoro uscito per Isola Tobia Label fanno si che le sonorità siano sempre in movimento attirando l’interesse, sempre crescente, nell’ascoltatore che si immerge tra le nove canzoni di questo album.

La grande varietà e freschezza di questo album e dei Cubeloose, nella sua globalità, portano una boccata d’ossigeno importante per la canzone d’autore italiana e internazionale e si fonda con sonorità jazzistiche e latinoamericane rendendo così, questa bellissima realtà, fortunatamente non etichettabile a chi cerca di imprigionare la musica in un genere

 

Frùfrù, il videoclip ufficiale

 

 

C’è tanta bellezza e fascino in quello che fanno e di come riescono a creare bellezza tra le sperimentazioni e le influenze che sono le caratteristiche prevalenti nelle canzoni da loro pubblicate sinora.

 

Vittorio Fontana, Vincenzo Riccio, Francesco Saverio Capo e Davide Mengarelli riescono ad essere un punto di riferimento per chi, ostinatamente, continua a cerca bellezza nella musica con canzoni che durino nel tempo e non siano una mera esercitazione che ricorda, come esercitata da tanti, la frequenza di post sui social.

 

Rappresentano la canzone d’autore italiana svincolantasi da ogni genere per arrivare dritta ai buoni intenditori di musica.

Forse, con la musica che ci propongono dobbiamo abbandonare l’idea che la musica sia per tutti e che invece sia non un prodotto ma una meta da raggiungere per chi vuole scoprire bellezza.

 

I Cubeloose e Isola Tobia Label

Acquista l’album su Isola Tobia Label

A supportare questa band c’è un’etichetta discografica, forse piccola di dimensioni ma grande per qualità proposta che corrisponde al nome di Isola Tobia Label del cantautore ed editore Carlo Mercadante e che con la sua squadra riesce, ogni volta, a stupire per le proposte artistico-musicali.

Non è nuovo nel proporre delle vere e proprie perle rare che nella musica è difficile trovare tra le decine o centinaia di uscite discografiche settimanali che rischiano di nascondere la bellezza di musicisti come i Cubeloose.

Di certo, tornando a questa bellissima realtà artistica, le sperimentazioni, la gavetta, il consumare corde, tasti, bacchette e pelli, hanno fatto sì che alla musica italiana ha trovato un nuovo punto di riferimento stilisticamente importante e qualitativamente molto al di sopra della media che diventa un vero toccasana per la precaria qualità globale di quello che troviamo sui network nazionali.

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