Musica Italiana Emergente

Sito d'informazione dedicato al mondo della musica italiana emergente ed indipendente

Buon 2020 a tutti i partigiani della vera musica.

Ho scelto di fare gli auguri per il nuovo anno un po’ come tutti, scegliendo la parola “partigiano” che mi è stata affibbiata da un mio caro amico e soprattutto cantautore che ho conosciuto tramite la sua bellezza artistica.

Vi faccio immediatamente una richiesta: non voglio like né io né la redazione di MIE

Qualcuno di voi, cari lettori, avrà letto della comunicazione sulla pagina Facebook di Musica Italiana Emergente (maledetto social) e se ve la siete persa ve lo comunico anche qui: molto probabilmente sarà l’ultimo anno di MIE – Musica Italiana Emergente nonostante i meravigliosi risultati e i numeri (maledetti numeri) che vediamo per quanto riguarda le visite sul sito.

Il sito Musica Italiana Emergente è cresciuto tanto grazie a voi.

Il sottoscritto ha sempre cercato e raccontato, grazie soprattutto ai collaboratori,  che esiste ancora la bellezza nella musica.
Adesso, però, ci ritroviamo dinanzi ad una crisi culturale ormai esplicita e la domanda a cui siamo di fronte è grande come l’himalaya.

Ha senso scrivere della bellezza nella musica fatta da artisti sconosciuti ai più se la musica resta sui maledetti Digital store e sui social?

Ha senso parlare di musica fatta dalla “meglio gioventù” della vera musica indipendente se non ha l’attenzione del pubblico?

Con la tanta musica ascoltata in questi dieci anni, ci siamo ritrovati dinanzi a vari poeti, autori e musicisti ma anche alla stragrande maggioranza di giovani educati implicitamente a fare prodotti musicali e ancor più grave a pseudo artisti che gonfiano i numeri sui Digital store per vantarsi del nulla.

Detto questo non posso che augurarvi di resistere ad un anno che si preannuncia orribile per la musica e la cultura in generale in cui chi porta avanti una battaglia per difendere la bellezza non ha alcun supporto

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è sicuramente quello che sta succedendo ad un festival che ancora si ostinano a chiamare “Festival della canzone italiana”, dove tra i Big c’è una pseudo artista che porta il nome di un auto di lusso: voglio essere semplicista.
Parliamoci chiaro, è il Festival di Sanremo che, per il 99% della popolazione è solo una trasmissione televisiva e la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori tace per non rischiare il “posto”. Si, un “posto” nel nulla.
Io non posso che rispondere, a tutti quelli che dicono che il Festival di Sanremo è “solo” una trasmissione televisiva che proprio il Festival ha lanciato un messaggio pericoloso.

Invitando Elettra Lamborghini il messaggio è chiaro: “Ce ne freghiamo della musica. Cara ragazzina se vuoi dare musica, impara a “danzare”, fregatene della tua dignità di donna e impara ad usare Autotune.”

Umilmente.

Salvatore Imperio

Fondatore di Musica Italiana Emergente 

 

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