La musica è indipendente

MIE on line

Musica Italiana Emergente

Il 2019 del cantautore siciliano Libero. L’intervista su MIE.

Please follow and like us:
Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio

Il 2019 è stato l’anno dei passi importanti di un cantautore siciliano che è riuscito nell’impresa di saper mixare musica etnica ed elettronica con temi importanti con cui la sua terra è stata protagonista negli ultimi anni.

Lui è Libero, cantautore che ha pubblicato il nuovo album “9TERRE” a Maggio ed è subito balzato agli occhi di contesti live importanti oltre che ad associazioni che combattono un cancro tutto italiano come la mafia.

Per chiudere questo bellissimo anno, Libero ha pubblicato un nuovo singolo estratto dall’album con un videoclip che lascia poco spazio all’immaginazione visto anche il tema che tratta: il consumismo.

Involuzioni, infatti, è una canzone che esce nel periodo di maggior consumismo sfrenato della gente. Il videoclip, con la regia di Cristian Reina, è stato girato presso B&B DOMUS REINA a Santo Stefano Quisquina (AG) e vede la partecipazione di Chiara Leto Barone, Cecè Leto Barone ed Alexandr Radev.

Involuzioni, il videoclip ufficiale

L’intervista a Libero.

Bentornato su MIE, caro Libero. Si chiude un anno molto interessante artisticamente per te.
Quali sono gli episodi che porterai nel cuore?

 

Tutti! 
E’ stato un anno pieno, intenso e ricco di novità, oltre ogni mia aspettativa.
Mi ha portato dalla mia casetta in legno, dove ho scritto i brani che sarebbero entrati in 9TERRE, fino a palchi enormi, come quello di Cinisello Balsamo a Milano, passando per gli splendidi incontri grazie al Teatro Andromeda con Marco Mengoni, o Roy Paci, e al passaggio della mia “Lassame cà” su Rete4. E questi sono solo alcuni!
Se ci penso, non li realizzo bene neanche io. 
Immensamente grato.

“9TERRE” è stato accompagnato da vari singoli estratti ed accompagnati da videoclip con la regia di tuo fratello Cristian Reina. Quanto è importante oggi trasformare in immagini le canzoni che si pubblicano?

 

Parecchio. Trasformare le canzoni in video è un modo molto veloce per far fluire in rete la musica, visto anche che una delle piattaforme più utilizzate per lo stream è YouTube. 
E poi, a prescindere da tutto, è bello riuscire a dare un volto ai suoni.

L’album su Spotify


Possiamo definire la tua una famiglia di artisti o meglio ancora, una famiglia che nell’arte vede un valore fondamentale. Quanto è stato importante il supporto di tuo fratello Christian e quello di tuo padre con il Teatro Andromeda a Santo Stefano Quisquina?

 

Ho avuto la fortuna di crescere nell’arte, davvero. Mio padre ci ha da subito abituati a riconoscere la bellezza nelle piccole cose, ed a fare sempre il massimo per i sogni.
Poi la cosa fondamentale è che ci diciamo subito quando una cosa non funziona. Ci confrontiamo spesso, e non usiamo mezzi termini. Si migliora solo così, senza finti premi.

Cantare della propria terra, dell’emigrazione, dell’inclusione: tutti temi importanti al giorno d’oggi visto che si tende al superficiale. La realtà è spesso fonte d’ispirazione per la tua musica?

 

Io penso che sia giusto cantare del mio oggi, vivendo, raccontando e riuscendo poi magari a superare la prova del tempo oltre le mode.

Binnaajah, Lassame ca e poi Au Maghreb, Angela ed Involuzioni dall’uscita del tuo album.
Con i videoclip di queste canzoni avete passato abbondantemente le diecimila visualizzazioni su YouTube e l’album, sui digital store, è su numeri davvero impressionanti.
Ci sono riscontri anche importanti come quelli di Libera contro le mafie. Come vivi questo momento di collaborazione per una causa così importante?

 

Come un motivo in più per fare ciò che faccio. Sapere che la mia musica può essere di supporto o ispirazione per qualcun altro è il regalo più grande che si possa ricevere.

La playlist di MIE di Dicembre.



Vari festival tra cui il “Fatti sentire”(Milano), il “Ritrovarsi” di Sciacca (AG) per passare al Dedalo Festival di Caltabellotta (Ag) sino al Raduno nazionale di Libera contro le Mafie con il concerto che si è tenuto a Trappeto (PA).
Proprio a Dicembre 2020 sei stato chiamato al Premio De Andrè come semifinalista.
A mio modesto parere avevi i numeri per stravincere il “De Andrè”.
È il segno che il messaggio delle canzoni di questo album è arrivato chiaro agli ascoltatori?

 

Per essere tra i 30, penso proprio di sì. E’ stata davvero una grande emozione ricevere la notizia. Sono conferme; sento la strada giusta. Grato.

 

Parliamo del “Premio De Andrè”. Ci sono tante sfaccettature che ti accomunano al Faber: l’amore per il territorio, cantare degli ultimi, cantare della realtà e dare valore alla lingua del proprio territorio che nel tuo caso è il siciliano.
Cosa altro può accomunarti ad un cantautore che ha fatto la storia della musica italiana?

 

Una cosa più di ogni altra: il suo cane si chiamava come me, Libero.

 

Anno nuovo e nuovo capitolo. Cosa stai programmando per il 2020?

 

Nuovi concerti, date, videoclip, collaborazioni e soprattutto nuovi singoli!
Non vedo l’ora di farvi sentire la mia musica.
Tutto ciò che ho dentro.

 

Please follow and like us:
Copy Protected by Tech Tips's CopyProtect Wordpress Blogs.
RSS
Follow by Email